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La trasposizione della lingua
Secondo il Dizionario Garzanti della Lingua Italiana (© 2005, De Agostini Scuola S.p.a. - Garzanti Linguistica), un interprete è chi traduce oralmente discorsi o scritti da una lingua in un'altra. Nonostante la funzione più ovvia sia quella di fungere da assistente nella comunicazione, una tale definizione risulta alquanto riduttiva, in quanto l'interprete ha delle caratteristiche e svolge delle funzioni e che vanno oltre quella di semplice interfaccia.
Fonti di informazione
Gli interpreti possono rivelarsi importanti fonti d'informazione relativamente ai campi nei quali operano. Sono, in alcuni casi, il vero elemento di continuità in forum internazionali e questo è il motivo per il quale si dovrebbe tendere a mantenerli per quelle riunioni o progetti che abbracciano un ampio orizzonte temporale, invece di sceglierne di nuovi ad ogni riunione. L'avvicendamento dei membri delle delegazioni o dei gruppi di lavoro è una realtà ineludibile e ciò non consente agli stessi di vivere da vicino l'intero ciclo di vita di un'idea, dal suo concepimento alla sua realizzazione.
Lente per osservare l'atteggiamento, l'ambiente e il clima
I neofiti delle riunioni o coloro che non hanno familiarità con un paese straniero possono trovare negli interpreti dei validi alleati. Proprio gli interpreti avranno una profonda conoscenza delle dinamiche della comunità in cui operano, della comunicazione non verbale, del clima che si respira.
Al termine di un incontro, gli interpreti sono in grado di giudicare, ad esempio, come le nostre proposte sono state recepite o la risposta alla discussione. L'interlocutore era affidabile? Le parole erano coerenti con le azioni? Si è parlato ai veri decisori o a delle figure ombra che osservano chi opera sul campo? Chi volevano rappresentare?
Consulente culturale
Gli interpreti possono guidare i membri di una delegazione nella giungla degli usi e costumi, delle cortesie di rito, delle prassi con le quali non si ha familiarità o che, ove non osservate, possono portare ad offendere il proprio interlocutore, all'incomprensione o al conflitto.
I committenti dovranno pertanto stabilire a priori il livello di consulenza che gli interpreti dovranno offrire sia durante la riunione che in altra sede.
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