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LA TEORIA
Alcuni principi dell'interpretazione
Il ruolo dell'interprete
Un codice etico di base per gli interpreti
Definizioni
FAQ - Domande frequenti
LA PRATICA
Prepararsi a fruire di un servizio d'interpretariato
Parlare attraverso l'interprete
Situazioni difficili
SCHEDE TECNICHE
Organizzare un servizio d'interpretariato
Parlare attraverso l'interprete
Valutazione degli interpreti
Cosa NON dire o fare
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| PREPARARSI A FRUIRE DI UN SERVIZIO D'INTERPRETARIATO |
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L'esigenza di disporre di un interprete
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| L'alfabetizzazione linguistica è sempre più diffusa e spesso i committenti parlano almeno una lingua straniera, seppure a diversi livelli di competenza. Ciò nonostante, l'impiego degli interpreti è, a volte, un male necessario. |
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Non è detto che i nostri interlocutori non comprendano una lingua straniera per il semplice fatto che non comunicano con noi in quella lingua. Per contro, non si deve dare per scontato che parlino la lingua nella quale ci piacerebbe comunicare, per il semplice fatto che li vediamo annuire: potrebbe essere solo una manifestazione di cordialit�. Errori di questo tipo possono costare cari, portare a situazioni imbarazzanti, o compromettere il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Molti, anche coloro i quali sono in grado di gestire una lingua in maniera fluente, preferiscono affidarsi agli interpreti per diversi motivi: innanzitutto per evitare anche i più piccoli, ma forse gravi errori e poi perché il ricorso all'interprete consente di guadagnare tempo per pensare, riformulare i propri pensieri, o per valutare meglio quanto viene detto.
Sfruttare al meglio la collaborazione di un interprete, tuttavia, non è così semplice come si pensa. Richiede preparazione, attitudine e volontà di lavorare in gruppo.
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| Incontrare gli interpreti |
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È assolutamente consigliabile che i committenti incontrino gli interpreti prima degli impegni ufficiali e che si intrattengano per un breve colloquio. Ciò consente di concordare la postura e il tenore del colloquio e di conoscere eventuali precedenti, tradizioni, usi e costumi attraverso l'interprete.
I contenuti del colloquio dovranno essere noti a quest'ultimo in anticipo, affinché possa prepararsi efficacemente e comprendere se ha bisogno di ulteriori informazioni, o di approfondire alcuni aspetti terminologici o concettuali. In questo senso, l'ausilio del committente è di immenso valore. .
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| Pianificare un evento prevedendo l'impiego di interpreti |
La positiva conclusione di un qualsiasi incontro dipende da un'attenta pianificazione, che assume ancora più peso nel caso siano interessati anche degli interpreti. Tra le varie incombenze che gli organizzatori devono assolvere, quelle relative agli interpreti possono essere riassunte come segue:
Briefing preliminare o informativo
Rappresenta un ottimo strumento per informare chi sarà la nostra voce di cosa vogliamo trattare e delle nostre intenzioni comunicative. Nessuno, credo, assumerebbe un dipendente senza spiegargli nulla di quanto dovrà fare, per poi dirgli "Ecco la sua scrivania. Lavori pure!". Analogamente, nessun committente deve attendersi che l'interprete sia una specie di scatola nera con un pulsante di accensione e spegnimento.
Più l'interprete è a conoscenza degli argomenti da discutere e del loro trascorso e maggiore sarà il suo rendimento. Il successo di un incontro può misurarsi anche in maniera proporzionale al tempo speso ad assistere l'interprete. È opportuno che questi riceva una lista di termini specialistici e del corrispettivo nella lingua oggetto dell'incontro con qualche giorno di anticipo, unitamente alla documentazione che consenta di capire il contesto nel quale vengono utilizzati. Lo stesso vale per inizialismi ed acronimi.
Un briefing di buona qualità conterrà:
- informazioni sul programma dell'incontro, scopo del viaggio, contenuto del discorso, ecc.;
- informazioni sul luogo e la data/ora dell'incontro o dell'evento e su eventuali opzioni alternative;
- informazioni sul livello di formalità dell'evento e sull'abbigliamento;
- il tipo di interpretazione desiderato (consecutiva, simultanea, chuchotage);
- indicazioni sulla presenza o meno di altri interpreti;
- la distribuzione di un documento contenente il vocabolario tecnico, linguaggio specializzato e gli acronimi che saranno utilizzati durante l'incontro;
- una copia dell'eventuale discorso o presentazione;
- uno scambio informativo sulle cortesie d'uso abituali e i costumi della controparte.
La teoria, spesso, mal si concilia con la pratica, laddove i briefing sono tenuti all'ultimo momento, disponendo di scarse informazioni preliminari e persino a bordo dei veicoli nel tragitto che va dall'aeroporto al luogo dell'incontro. Questa realtà non deve mai farci dimenticare il principio basilare, che rimane comunque valido: maggiore sarà la preparazione preliminare dell'interprete, maggiori saranno le possibilità che il messaggio sia trasferito nei modi auspicati dal committente.
Dilatazione dei tempi
Nel corso della pianificazione, si dovrà considerare anche il fatto che la comunicazione tramite interprete ha tempi dilatati rispetto a quella diretta. Può persino raddoppiare nel caso si faccia ricorso all'interpretazione consecutiva, con effetti diretti sul rispetto dei tempi previsti dall'agenda.
Presenza di più interpreti
L'attivit� di interpretariato è estremamente faticosa. Laddove si preveda di condurre un incontro per più di 1 ora (interpretariato in trattativa o consecutiva), o di 40 minuti (simultanea), si dovrà prevedere un secondo interprete che possa alternarsi al primo. Dopo questi limiti temporali è probabile che l'attenzione e la concentrazione dell'interprete calino a causa della stanchezza e dello stress, compromettendo la trasmissione del messaggio, unico vero motivo della sua presenza. A questo fine, qualsiasi sia il numero degli interpreti, l'agenda dovrà prevedere delle pause che saranno utili, tanto ai partecipanti agli incontri o eventi, così come agli interpreti, per recuperare la concentrazione.
Predisposizioni logistiche
L'interprete deve essere trattato come un qualsiasi collega al quale si richiede una prestazione e cioè messo in condizione di operare efficacemente. Un bicchiere o una bottiglia d'acqua (se in cabina) e una sedia con schienale sono il minimo standard richiesto. Lo stesso vale per il momento dei pasti, se previsti: agli interpreti si dovrà riservare la stessa cura prevista per i partecipanti. Inutile aggiungere che, in caso di pernottamento, il livello della sistemazione dovrà essere simile, se non identico, a quello degli altri.
Posizionamento dell'interprete durante gli incontri
Il posizionamento dipende dal tipo di interpretazione richiesta e dalla necessità o meno di impiegare altri interpreti. Di norma, la presenza dovrà essere la più discreta possibile, ma si dovrà comunque garantire la comunicazione diretta. Negli incontri di trattativa, in cui cioè l'interprete agisce come interfaccia tra due singole persone o due gruppi di 2-3 elementi ognuno, capita che chi parla si rivolga all'interprete e attenda poi la traduzione di quanto detto. Altri, invece, preferiscono parlare guardando negli occhi il proprio interlocutore, anche se consapevoli del fatto che dovrà attendere la traduzione per comprendere il messaggio. Ad ogni modo, è sufficiente che l'interprete sia messo in condizioni di udire distintamente e di essere ascoltato senza problemi.
Per alcuni suggerimenti su dove posizionare l'interprete si può consultare questa pagina.
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