LA TEORIA

Alcuni principi dell'interpretazione

Il ruolo dell'interprete

Un codice etico di base per gli interpreti

Definizioni

FAQ - Domande frequenti

LA PRATICA

Prepararsi a fruire di un servizio d'interpretariato

Parlare attraverso l'interprete

Situazioni difficili

SCHEDE TECNICHE

Organizzare un servizio d'interpretariato

Parlare attraverso l'interprete

Valutazione degli interpreti

Cosa NON dire o fare


PARLARE ATTRAVERSO L'INTERPRETE

Cortesie iniziali

Nel caso di una riunione ristretta o a due, il committente deve presentare alla propria controparte l'interprete e assicurarsi che questo abbia ricevuto un elenco dei nomi dei partecipanti per memorizzarli e verificarne la pronuncia.

Indicazioni utili per gli oratori / committenti
La cura del contenuto e del messaggio che si vuole trasmettere � fondamentale quando si parla attraverso un interprete. Gli oratori o committenti che non si esprimono in maniera organica o senza seguire un ordine logico renderanno la vita difficile all'interprete, che dovrà prima ricostruire il loro messaggio nella lingua di partenza.

Velocità della pronuncia e tono della voce sono importanti, quasi quanto l'esigenza che a parlare sia una sola persona alla volta. Nel caso ci fosse un brusio di fondo, l'interprete avrà maggiori difficoltà a seguire l'oratore; se due oratori si sovrappongono, l'interprete non sa più chi seguire.

Anche la complessità di quanto viene detto ha il suo peso. Le frasi verbose, lunghe, tortuose e circolari non aiutano nella comprensione. Se l'interprete deve tradurre quello che dite in consecutiva, evitate di parlare per più di 3-5 minuti. Un bravo interprete riesce a prendere appunti anche per brani di 8-10 minuti prima di effettuare la resa in lingua, ma perché metterlo in difficoltà?

Altro elemento di pari importanza � il lessico. � preferibile evitare qualsiasi espressione o parola che possa generare fraintendimenti.

Infine, poich� la controparte non conosce la vostra lingua, alzare la voce non serve a nulla. Chi vi ascolta non sarà in grado di capire la parola sulla quale avete posto l'accento. Usate invece una parola ben collocata e lasciate che sia l'interprete a fare il proprio lavoro. Anziché dire "Sono CONTRO questa proposta", dite "Sono in tutto e per tutto (o completamente) contro questa proposta".
Gergo specialistico, acronimi, modi di dire e slang
Il titolo riassume quattro aspetti di una comunicazione poco efficace. In una riunione in cui si parla ad un pubblico di specialisti, è normale imbattersi in terminologia specifica, che peraltro tutti conoscono. Questo paragrafo si riferisce, però, alla comunicazione in senso lato e rivolta a un uditorio tipo. Non tutti potrebbero essere a conoscenza di tecnicismi, di riferimenti, o di sigle. Anzi, si dovrà fare di tutto per esplicitarli dopo averli citati, affinché tutti, interprete in testa, possano comprenderli. Qualora sia necessario utilizzare una terminologia specialistica, in cui rientrano senza dubbio gli acronimi e gli inizialismi, l'interprete dovrà ricevere in anticipo una lista, o un glossario, per potersi preparare opportunamente.

Proverbi e metafore, allusioni a squadre calcistiche e a personalità politiche non hanno sempre un corrispettivo nella lingua di arrivo. Se volete usarne nel vostro discorso o intervento, parlatene con l'interprete che saprà trovare una soluzione adeguata.

Comunicazione non verbale

E' consigliabile rivolgersi alla controparte quando si parla, per due ragioni: in primis, il vostro messaggio non è rivolto all'interprete, ma al vostro interlocutore e in secundis le persone tendono a parlare con coloro che gli si rivolgono direttamente; così facendo l'interprete risulta protetto da possibili coinvolgimenti indesiderati nella discussione. Uno dei due interlocutori, infatti, potrebbe arrabbiarsi con l'interprete per quello che sta dicendo, senza considerare che il messaggio, in realtà, viene dalla controparte. Il contatto visivo, quindi, va sempre mantenuto, a meno che non vi siano motivazioni culturali che suggeriscano il contrario.

Attraverso l'interprete sar� possibile anche decodificare alcuni gesti o posture, come lo scuotimento della testa, l'assenso, l'incrociare le braccia, ecc.

Riassumendo:

COSE DA FARE

  • ascoltare e prendere nota del linguaggio non verbale della controparte
  • chiedete chiarimenti ogni qual volta lo ritenete necessario e incoraggiate l'interprete a fare lo stesso
  • parlate solo attraverso l'interprete


COSE DA NON FARE

  • pensare che gli altri non parlino la vostra lingua

  • parlare direttamente all'interprete

  • discutere privatamente con l'interprete (chiedete attraverso l'interprete di scusarvi prima di farlo)

  • consentire che l'interprete sia intimidito