Dopo la conclusione della Guerra Fredda, alcuni storici avevano supposto e preventivato un lungo periodo di stasi mondiale, che avrebbe presto o tardi portato ad una normalizzazione dei conflitti ancora in corso, primo fra tutti quello in Medio Oriente. Oggi sappiamo che questi teorici erano in errore, consci dell'insorgenza di nuovi estremismi ideologici che sperano di imporre la propria visione del mondo, sia in termini religiosi che politici. In conseguenza di ciò, gli apparati di difesa nazionali hanno dovuto adattarsi a nemici nuovi e meno prevedibili dell'ex gigante sovietico, che possono combattere o meno battaglie convenzionali e nascondersi negli angoli più remoti del pianeta, nei quali le lingue parlate vengono raramente studiate nel mondo occidentale.
Tuttavia, capire l'ideologia dei propri nemici e quindi le motivazioni del loro desiderio di uccidere, impone la comprensione della loro cultura, che si esprime attraverso la lingua. Ma l'apprendimento, in questo senso, è costellato di difficoltà
Ho terminato di scriverlo: nel mese di novembre 2007.
E' stato pubblicato: sul sito. Sarà pubblicato su stampa.
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Indicazioni per la citazione:
Cappelli, P. (2007). Assimmetricità e lingua. Pubblicato su paolocappelli.net il 05/11/2007. |